Corso Calatafimi, altro che “ciclabile pericolosa”: le foto mostrano il vero caos quotidiano

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Da settimane alcuni commercianti e una parte della circoscrizione ripetono lo stesso ritornello: la pista ciclabile su Corso Calatafimi sarebbe “pericolosa”, “inutile”, “dannosa per le attività” e addirittura “un rischio per la sicurezza stradale”.

Secondo loro, per “proteggere la strada” bisognerebbe bloccare l’infrastruttura.

Ma basta guardare cosa accade oggi, ogni giorno, per capire quanto questa narrazione sia scollegata dalla realtà.

Le foto di Corso Calatafimi parlano più di qualunque dichiarazione

Le immagini scattate lungo il corso mostrano una situazione che non ha nulla a che vedere con la sicurezza, cominciando fin da piazza Indipendenza:

  • marciapiedi occupati da moto e scooter, spesso davanti a banche, negozi e ingressi
  • auto in sosta selvaggia ovunque, anche in doppia fila
  • espositori, merce e strutture commerciali che invadono lo spazio pedonale e stradale
  • spazio ristretto per chi cammina, soprattutto anziani, bambini, persone con disabilità. Alla faccia di chi parlare di salvaguardare i pedoni in alcune interviste.
  • zero controllo, zero ordine, zero tutela degli utenti più vulnerabili

Questa è la strada che, secondo alcuni, sarebbe “messa in pericolo” da una pista ciclabile.

Ed è stato ritratto solo prevalentemente un lato della strada. Immaginate il marciapiede opposto lato piscina. E la Circoscrizione impegnata a raccogliere le firme contro la pista ciclabile, nega il confronto alla Consulta della Bicicletta, e tace di fronte questo disordine.

Il vero problema non sono le bici: è l’assenza di regole

La situazione attuale penalizza tutti:

  • i pedoni, costretti a camminare in strada in determinati tratti
  • i ciclisti, che non hanno alcuna protezione
  • gli automobilisti, che si muovono in un caos permanente
  • i commercianti seri, che rispettano le regole e subiscono la concorrenza sleale di chi occupa il suolo pubblico senza autorizzazione

Una pista ciclabile ben progettata, invece:

  • ordina lo spazio
  • riduce la sosta selvaggia
  • rallenta il traffico
  • aumenta la sicurezza per tutti
  • porta più persone a muoversi a piedi e in bici
  • genera più passaggi davanti alle attività, non meno

Non è un’opinione: è ciò che accade in tutte le città che hanno investito in mobilità sostenibile.

La ciclabile non crea il caos: lo risolve

Le immagini mostrano chiaramente che il caos c’è già, e non lo crea certo una pista ciclabile che ancora non esiste.

Il problema non è la ciclabile. Il problema è lo stato attuale di Corso Calatafimi:

  • disordine
  • occupazioni abusive
  • sosta selvaggia
  • marciapiedi impraticabili
  • totale assenza di controllo

Una ciclabile introduce esattamente ciò che oggi manca: ordine, sicurezza, regole.

Una domanda semplice: chi sta davvero difendendo la sicurezza?

Chi oggi si oppone alla ciclabile dice di voler “proteggere la strada”.

Ma proteggere da cosa?

Dalle bici? O dalla possibilità che lo spazio pubblico venga finalmente regolato e restituito a tutti?

Le foto mostrano chiaramente chi sta mettendo a rischio la sicurezza: non certo chi chiede infrastrutture moderne e civili.

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